venerdì 1 febbraio 2008

Al mio caro Presidente

Al mio caro presidente e a tutti quelli che,insieme a noi,percorrono questo entusiasmante cammino...Lo sapevamo che non dovevamo fare i conti solo con il valore tecnico della squadra,ma anche con quel clima particolarmente adattato al destino della retrocessione...un'assuefazione psichica e tecnica,aggravata dalle tante sconfitte(alcune per poca fortuna)che in termini fisici,equivalgono alla mancanza di aggressività in diverse fasi del gioco.Tutti ragionamenti che portano alla convinzione di dover inculcare ai giocatori,e a chi comunque ci sta vicino,una nuova mentalità,ovvero il pensiero di andare sempre avanti.I giocatori dovrebbero acquisire una generale combattività necessaria per riprendere forza,coraggio,determinazione,fiducia ed entusiasmo,cercando sempre di dare un calcio al pallone e non rimanendo fermi ad aspettare che qualcuno lo lanci per poter giocare!Dobbiamo quindi lavorare al massimo nel nostro ambito,al di là dei ruoli stabiliti.Basta essere COSTRUTTORI e non distruttori,poichè lo sport(e il calcio in particolare)crea quei rapporti umani la cui importanza supera di gran lunga il mero raggiungimento del risultato sportivo.Lottando insieme ce la faremo!!!Giovanni Cammarano
21 gennaio 2008 23.44

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